logolaura

STUDIO

 

 

Via Pasubio 17

 

 

Castello di Godego (TV)

 

​CAP 31030

CONTATTI

 

Tel.  340 0529750 

 

​Mail. dottssa.castellan.psicologa@gmail.com

INFORMATIVE

 

Policy privacy

 

 

​Cookies policy

L'IMPATTO DI UNA DIAGNOSI DI PCOS A SECONDA DELL'ETA'

2023-12-18 16:59

Laura Castellan

L'IMPATTO DI UNA DIAGNOSI DI PCOS A SECONDA DELL'ETA'

Come si è già detto in diversi articoli, la sindrome dell’ovaio policistico, o PCOS, può esercitare un forte impatto negativo sulla salute mentale del

Come si è già detto in diversi articoli, la sindrome dell’ovaio policistico, o PCOS, può esercitare un forte impatto negativo sulla salute mentale della persona che ne soffre. 

 

Tale impatto, però, cambia molto a seconda dell’età della donna. Spesso, quando si parla di una condizione medica, ci si concentra sul descrivere i sintomi e i meccanismi implicati. Tuttavia, in un’ottica olistica non si può considerare un disturbo senza guardare alla persona che ne è affetta: ogni malessere, ogni alterazione è un pezzo che compone il puzzle più grande della persona che lo vive. 

Quali sono, dunque, i diversi bisogni che una donna con una diagnosi di PCOS può riscontrare nella sua vita?

 

Pubertà e adolescenza

In questo periodo, appare il ciclo mestruale per la prima volta e iniziano a svilupparsi i caratteri sessuali secondari. 

La ragazza comincia a costruire un’immagine di sé come donna, entrando a contatto con la propria femminilità e sessualità. Si tratta di un periodo di scoperta, denso di curiosità, speranze, sensazioni nuove ma anche paure. 

Se nella popolazione tipica il ciclo tende a regolarizzarsi dopo i primi anni, nelle ragazze con sindrome dell’ovaio policistico questo può non accadere. Ecco, allora, che possono arrivare molteplici pensieri e vissuti: quello di sentirsi diverse, di sentirsi sbagliate, di sentirsi “meno donne”. Qualcosa di forte e scombussolante in un periodo così delicato come quello della costruzione della propria identità può incidere fortemente sull’autostima, sulla relazione col proprio corpo e con la sessualità. 

 

Dalla prima età adulta ai quarant’anni

Un desiderio che caratterizza molte donne è quello di una gravidanza. Per la donna con PCOS, tanti possono essere i dubbi e le domande sulla propria fertilità. Se da un lato è vero che una presa in carico complessiva della propria salute migliora molto questa condizione, dall'altro le preoccupazioni restano e ciò può produrre un carico d’ansia notevole e difficile da gestire. Essa può continuare anche dopo il concepimento, perché le statistiche ci dicono che le donne con PCOS sono maggiormente soggette ad aborti spontanei. 

Una difficoltà nell’area della fertilità o dubbi in tal senso possono avere ripercussioni non solo sull’autostima della persona, ma anche sul suo rapporto di coppia e sulla sua sessualità. 

D’altro canto, anche per chi non desidera avere un figlio la PCOS può interferire con una normale quotidianità adulta: gestire i sintomi della sindrome accanto allo stress legato al lavoro e alla gestione della casa può davvero essere sfidante. Inoltre, il dubbio sulla propria fertilità può minare la sicurezza e la femminilità anche di chi non vuole una famiglia. 

 

Pre-menopausa e menopausa

Si potrebbe pensare che, con il terminare del ciclo, anche gli aspetti legati alla sindrome perdano d’importanza. Non è così, però, se pensiamo al fatto che le donne con PCOS hanno da tempo sofferto di scombussolamenti ormonali spesso associati anche ad altre caratteristiche, come insulino-resistenza o obesità. In questi casi, gestire anche la sintomatologia legata alla menopausa e soprattutto all’aumento di peso può essere particolarmente difficile.

 

In conclusione, ogni periodo di vita porta con sè sfide e caratteristiche diverse, che necessitano di un'attenzione particolare per essere viste e considerate.  

 

Laura Castellan - Via Pasubio 17, Castello di Godego (TV) - iscritta albo psicologi 012241

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder